Cambiamo l’approccio di governance per le ricerche future

In Italia la maggior parte delle attività di trapianto di Posidonia oceanica sono indicate, nell’ambito della VIA, come misura di compensazione di danni causati alle praterie da opere e infrastrutture costiere. Il monitoraggio finalizzato a verificare l’efficacia delle misure di compensazione nel tempo, non sempre viene inserito negli Studi di Impatto Ambientale (SIA) e/o nelle prescrizioni delle Valutazioni d’Impatto Ambientale (VIA) e,  nei pochi casi in cui compare, viene previsto per brevi periodi, raramente per non più di cinque anni.

Ciò che ne consegue è che i risultati di simili monitoraggi forniscono informazioni parziali sull’efficacia dei trapianti effettuati. Ad esempio, possono mostrare l’andamento della dinamica di crescita delle praterie trapiantate solamente a breve termine, sebbene sia noto che la crescita delle praterie di Posidonia sia molto lenta e si apprezzi realmente solo a lungo termine.

Pertanto, in considerazione delle finalità a lungo termine che caratterizzano le misure di compensazione,  come ad esempio previsto della Direttiva Habitat (92/43/CEE), è necessaria la previsione di un monitoraggio di attuazione delle stesse misure sia ante che post operam, al fine di verificare costantemente il raggiungimento degli obiettivi prefissati da tali misure. Inoltre, la recente direttiva concernente la VIA (EIA 2014/52/UE) introduce importanti novità in merito al ruolo, all’efficacia e all’efficienza del monitoraggio ambientale nell’ambito VIA, definendo specifiche attività finalizzate alla verifica dei risultati attesi dall’intero processo di VIA, evitando che si riduca ad una mera procedura amministrativa e ad un esercizio formale.

In questo contesto,  la raccolta di nuovi e ulteriori dati, utili a delineare meglio l’efficacia dei trapianti di Posidonia esistenti e la definizione di strategie di monitoraggio ottimali rappresentano un tassello importante sia per migliorare il processo di Governance inerente la gestione e il recupero di praterie di Posidonia danneggiate sia per le ricerche future sulle attività di trapianto.

 

Azione B2: Il monitoraggio della performance dei trapianti di Posidonia oceanica esistenti