Piombino

Contesto

Nell’ambito del nuovo Piano Regolatore Portuale del Porto di Piombino (LI), per la realizzazione del dragaggio dei fondi antistanti il nuovo canale di accesso del porto era prevista la rimozione di una porzione della prateria di Posidonia oceanica presente nell’area, designata come Sito di Interesse Nazionale (SIN). Nell’ambito del relativo decreto di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA 478/2012) è stato prescritto dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) all’ex Autorità Portuale di Piombino, oggi Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, un trapianto di P. oceanica come misura di compensazione al danno arrecato alla prateria.
Il trapianto è stato realizzato nel giugno 2014 in aree individuate come idonee nel golfo di Follonica, in località Perelli (Fig.1).

Figura 1 – Area interessata dal trapianto

 

Tecnica di trapianto

La tecnica di trapianto utilizzata ha previsto il trasferimento di zolle di P. oceanica di 4 m2 di superficie (Fig. 2a), asportate dal fondo marino con benna bivalve idraulica (Fig. 2b), la quale rispetto alla benna a grappa, permette l’asportazione delle zolle senza frammentazione e il loro successivo posizionamento. Inoltre, la motonave utilizzata splite barge (Fig. 2c), ha la possibilità di immettere acqua, aprendosi, nell’area di contenimento delle zolle (Fig. 2d) e mantenere così in vita tutti gli organismi marini che vivono tra rizomi, foglie, matte di P. oceanica fino al loro posizionamento sul fondo. Le zolle sono state posizionate al centro dello scafo una alla volta e successivamente collocate sul fondo.
Per il posizionamento a mare i subacquei segnalavano, con boe galleggianti, il punto esatto dove affondare la zolla (Fig. 2e) su cui veniva impiantata una boa numerata di riconoscimento su un picchetto (Fig. 2f). Delle aree, dove sono state posizionate le zolle, sono state rilevate le coordinate.

Figura 2 – a: Benna bivalve idraulica; b: Zolla di P. oceanica (4 m2); c: motonave
splite barge; d: P. oceanica immersa in acqua di mare all’interno dello scafo della
motonave; e: Le boe segnalano il punto in cui la benna deve accompagnare la zolla
fino al fondo; f: esempio di boa numerata

 

 

Monitoraggio pregresso del trapianto del 2014

Dopo il termine delle operazioni di trapianto sono state effettuate quattro indagini di monitoraggio nell’arco dei successivi 3 anni, fino al giugno 2017. Il monitoraggio ha previsto l’ispezione video fotografica di maggior parte delle zolle (n = 314) nelle aree di collocamento, ciascuna delle quali è estesa da circa 100 a 400 metri. In Fig. 3 sono rappresentate schematicamente le fasi temporali del trapianto e successivi monitoraggi.

Figura 3 – Schema temporale delle campagne di monitoraggio eseguite sul sito di Piombino dal momento del trapianto

 

Attività di monitoraggio nell’ambito del LIFE SEPOSSO

Tra il 9-10 Ottobre 2018 il Partenariato SEPOSSO ha partecipato alle attività di campo sul sito di trapianto di Piombino. Nello specifico hanno partecipato alle attività complessivamente 11 subacquei afferenti all’AdSP-MTS, Università di Palermo, Università di Roma “Tor Vergata”, ISPRA, ARPAT. Nell’ambito di queste attività è stato effettuato un briefing pre-immersione, dove l’AdSP-MTS, sulla base dell’esperienza maturata nelle precedenti fasi di trapianto e monitoraggio
sul sito, ha coordinato le attività con il supporto dell’intero Partenariato.

In totale sono state monitorate tutte le stazioni oggetto di trapianto (S1-S2, S3, S4-S5, S6) e relative stazioni di controllo per ciascuna stazione. Nelle stazioni oggetto di studio sono state effettuate indagini differenti secondo un nuovo protocollo di monitoraggio discusso e condiviso dall’intero Consorzio SEPOSSO.

Sono state selezionate in modo random 16 zolle in ciascuna stazione. Il numero totale di zolle selezionate, pari a 62, rappresenta circa il 20% di tutte le zolle trasferite. Le zolle sono state individuate tra quelle posizionate vicino al limite superiore della prateria su fondo sabbioso, alcune delle quali adiacenti ad esso.
In ciascuna zolla sono state effettuate le seguenti attività:

  • Misura della diagonale N-S (cm) e diagonale E-O (cm)
  • Conte di densità fogliare
  • Lunghezza e larghezza della foglia più lunga, stato dell’apice e tessuto bruno (5 fasci)
  • 1 fotografia sulla perpendicolare al sedimento da sopra alla zolla
  • 4 fotografie laterali
  • Annotazioni integrative per ciascuna zolla a supporto del monitoraggio fotografico:
    – Copertura Posidonia nella zolla (%)
    – Conservazione apparente della zolla (elevata, media, bassa)
    – Distanza prateria naturale dalla zolla (vicina, lontana)
    – Distanza altre zolle dalla zolla (adiacente, vicina, lontana)
    – Presenza fasci plagiotropi (elevata, media , bassa) per ciascuna fotografia laterale

 

Figura 4 – Mappa delle aree di trapianto (S1, S2, S3, S4, S5, S6) nel golfo di Follonica

 

Filmato acquisito nel 2018 su stazione S3